Referendum 2026: opzione di voto in Italia per gli elettori residenti all'estero

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Data:

22 Gennaio 26

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In occasione del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, le persone cittadine italiane residenti all’estero e iscritte nelle liste elettorali votano per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

In alternativa al voto per corrispondenza, le persone iscritte all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando la propria scelta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione di residenza, entro sabato 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello predisposto dal Ministero dell’Interno.

Descrizione

I cittadini e le cittadine italiani/e residenti all’estero iscritti all'AIRE e nelle liste elettorali, possono votare per corrispondenza in occasione di elezioni politiche e referendum abrogativi e costituzionali (Legge 27 dicembre 2001, n. 459, e regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104), tramite plico elettorale inviato dall’Ufficio consolare di riferimento.

In alternativa, gli elettori e le elettrici residenti all’estero ed iscritti/e all’AIRE possono scegliere di votare in Italia presso il proprio Comune di iscrizione elettorale.

In occasione del referendum costituzionale del 22-23 marzo 2026, la scelta (opzione) va comunicata in forma scritta all’Ufficio Consolare operante nella propria circoscrizione di residenza entro sabato 24 gennaio 2026 (ovvero il decimo giorno successivo a quello dell’indizione delle votazioni).

In alternativa la comunicazione può essere redatta anche su carta libera e per essere valida deve contenere:

  • i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza all’estero)
  • il Comune italiano d’iscrizione Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero)
  • la consultazione per la quale si intende esercitare l’opzione di voto in Italia.

La comunicazione, datata e firmata, unitamente a copia di un valido documento di identità, può essere consegnata direttamente oppure inviata per posta ordinaria o posta elettronica, anche non certificata, al proprio Consolato.

Come prescritto dalla normativa vigente, è a cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione, qualora spedita per posta, sia stata ricevuta in tempo utile dal proprio Ufficio Consolare.

La scelta di votare in Italia può essere revocata con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio Consolare con le stesse modalità entro la stessa data del 24 gennaio 2026.

Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la legge non prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano.